{"id":97,"date":"2017-09-18T10:28:49","date_gmt":"2017-09-18T08:28:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.emmedatasas.eu\/wp\/?page_id=97"},"modified":"2018-06-20T10:17:15","modified_gmt":"2018-06-20T08:17:15","slug":"presbiterio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/progetti.diocesidicomo.it\/santabbondio\/presbiterio\/","title":{"rendered":"presbiterio"},"content":{"rendered":"<p>Il coro della basilica presenta uno dei pi\u00f9 integri cicli pittorici del primo Trecento lombardo. Per lungo tempo attribuiti a un artista legato alla produzione dell\u2019Italia centrale attorno alla met\u00e0 del Trecento, in realt\u00e0 gli affreschi furono realizzati, probabilmente tra il 1315 e il 1325, da uno sconosciuto maestro lombardo che nella stessa chiesa forse dipinse anche quelli della tribuna, oggi gravemente danneggiati. Sulla parete dell\u2019arco trionfale \u00e8 raffigurata l\u2019Annunciazione a Maria, mentre all\u2019interno dell\u2019arco si susseguono dodici Santi a mezzo busto, disposti a coppie attorno a Cristo benedicente: il degrado della superficie pittorica non permette di riconoscerli immediatamente, ma recentemente l\u2019uso della fotografia digitale e l\u2019attenta lettura di quanto \u00e8 ancora visibile \u2013 abbigliamento, acconciatura, elementi attributivi e frammenti di iscrizioni \u2013 ha permesso di identificare i santi Stefano e Lorenzo, Cosma e Damiano, Gervasio e Protasio, Benedetto e Francesco. La volta della prima campata reca tracce di cielo stellato e di quattro troni sui quali erano assise figure oggi non pi\u00f9 visibili ma che studi recenti hanno ipotizzato essere Dottori della Chiesa; il cielo stellato orna anche la volta della seconda campata, decorata al centro con l\u2019Agnus Dei. Sull\u2019arco trionfale che introduce il catino absidale sono raffigurati Cristo benedicente affiancato da due Arcangeli e otto Patriarchi e Profeti racchiusi in tondi; nell\u2019intradosso dell\u2019arco si succedono invece dodici Santi a mezzobusto: la lettura delle iscrizioni in calce consente di riconoscere almeno san Giorgio e san Vittore, santa Faustina e, probabilmente, la sorella santa Liberata. Sulle lesene che si fronteggiano all\u2019attacco del profilo dell\u2019abside sono dipinte due serie di dodici tondi sovrapposti contenenti figure di Re d\u2019Israele e di Antenati di Cristo. Nel catino dell\u2019abside \u00e8 raffigurato Cristo benedicente tra Maria e Giovanni Battista e, a sinistra e a destra, i santi Pietro e Paolo, cui era dedicata la <em> <a href=\"http:\/\/progetti.diocesidicomo.it\/santabbondio\/wp\/apostolorum\/\"> basilica paleocristiana<\/a><\/em> sulla quale sorge la chiesa attuale; al di sotto di questo livello si succedono venti <em> <a href=\"http:\/\/progetti.diocesidicomo.it\/santabbondio\/wp\/scene-della-vita-di-cristo\/\"> Episodi della vita di Cristo<\/a><\/em>, mentre la fascia inferiore \u00e8 decorata con Apostoli e Simboli degli evangelisti. I costoloni che dividono le cinque fasce del coro e le cornici degli episodi evangelici presentano una miriade di immagini minori: personaggi allegorici, santi, elementi decorativi, animali grotteschi, che richiamano la scultura decorativa delle chiese romaniche e le miniature che ornavano i libri del tempo. L\u2019attenzione di critici quali Miklos Boskovits, Carla Travi, Alberto Rovi si \u00e8 generalmente soffermata sulle scene della Vita di Cristo, ma recentemente Andrea Straffi ha proposto una lettura complessiva del ciclo pittorico, mettendo in relazione le scene evangeliche con le altre raffigurazioni. Secondo questa lettura, attraverso la miriade di figure che ornano questa parte della basilica l\u2019anonimo artista svilupp\u00f2 temi teologici complementari: la rivelazione nell\u2019Antico Testamento (Patriarchi, Profeti, Re d\u2019Israele) e l\u2019attuazione della promessa (Antenati di Cristo e Annunciazione); la realizzazione storica della salvezza cristiana (Nativit\u00e0 e Passione) e il compimento glorioso della salvezza cristiana (D\u00e9esis); la costituzione della tradizione apostolica (Apostoli ed evangelisti) e la continuit\u00e0 dell\u2019esperienza ecclesiale (i Santi sepolti in basilica e quelli legati alla vita del monastero). La complessit\u00e0 e la ricercatezza teologica del progetto iconografico che guid\u00f2 la mano del Maestro di Sant\u2019Abbondio confermerebbero dunque le ipotesi pi\u00f9 accreditate circa il committente degli affreschi, da ricercare in ambienti francescani e verosimilmente identificabile con Leone Lambertenghi, frate dell\u2019ordine dei Minori, vescovo di Como dal 1293 al 1325, promotore di ampie iniziative di fondazione, di ampliamento e di restauro di chiese in citt\u00e0 e, forse, parente dell\u2019abate del monastero Benno Lambertenghi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/progetti.diocesidicomo.it\/santabbondio\/wp\/bibliografia\/\"> Per saperne di pi\u00f9\u2026<\/a><\/p>\n<table width=\"91%\">\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"width: 371px; text-align: center; vertical-align: middle;\" rowspan=\"2\" width=\"371\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium aligncenter\" src=\"\/wp\/immagini\/presbiterio01.jpg\" width=\"303\" height=\"418\" \/><\/td>\n<td style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium\" src=\"\/wp\/immagini\/presbiterio02.jpg\" width=\"204\" height=\"191\" \/><br \/>\nIoram [re d\u2019Israele] (lesena destra)<br \/>\n\u00a9 Centro studi \u201cNicol\u00f2 Rusca\u201d<br \/>\nUfficio inventariazione beni culturali<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium aligncenter\" src=\"\/wp\/immagini\/presbiterio03.jpg\" width=\"199\" height=\"185\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td style=\"text-align: center;\" width=\"371\"><em> Agnus Dei<\/em>, Cristo benedicente, Maria, Giovanni Battista, santi Pietro e Paolo (volta della seconda campata e catino absidale) \u00a9 Centro studi \u201cNicol\u00f2 Rusca\u201d- Ufficio inventariazione beni culturali<\/td>\n<td style=\"text-align: center;\">Tondo su semicolonna<br \/>\n\u00a9 Centro studi \u201cNicol\u00f2 Rusca\u201d<br \/>\nUfficio inventariazione beni culturali<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il coro della basilica presenta uno dei pi\u00f9 integri cicli pittorici del primo Trecento lombardo. 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